Audi mette l’anello a Ducati

 

Oggi Volkswagen Group ha dato il via all’acquisizione di uno dei brand motociclistici più affascinanti del mondo: Ducati. L’espansione in Italia del gruppo tedesco procede a grandi passi, dato che altri gioielli come la ItalDesign di Giugiaro e Automobili Lamborghini sono già parte di un gruppo che pare essere l’unico a sorridere macinando utili eccezionali in uno scenario, quello dell’automotive, in difficoltà. La cifra per il passaggio di proprietà sarebbe di 860 milioni di euro, compresi i debiti.

Volkswagen punta a diventare il maggior produttore al mondo di auto in termini di volumi nel 2018 e grazie ai 17 miliardi di euro di liquidità netta al 31 dicembre 2011 può permettersi ora di entrare nel mondo delle due ruote per competere contro BMW ad armi pari, se non superiori. Sarà Audi il marchio di VW ad assumere il controllo di Ducati, così come l’ha già su Lamborghini, che produce a 30 chilometri da Borgo Panigale i suoi gioielli a quattro ruote. Il presidente Piech, nipote di Ferdinand Porsche, ha una passione per la rossa a due ruote, quand’era giovane ne ha posseduta persino una. Il capo del marketing mondiale è Luca De Meo, geniale manager arrivato da Fiat. Assieme, pare abbiano un altro obiettivo: Alfa Romeo. Il risultato finale è diventare il leader mondiale tra i luxury brand premium.

Audi, il cui simbolo coi quattro anelli rappresenta la fusione avvenuta nel 1932 tra le quattro aziende Audi, DKW, Horch e Wanderer, fu acquistata da VW nel 1965 ed è oggi la star del gruppo, con un utile di 5,3 miliardi e un margine sulle vendite superiore al 12%. Un’altra stella, Mercedes, che pure aveva stretto una partnership tra la sua AMG e Ducati, non ha colto al balzo la sfida e si è fatta bruciare sul tempo dai concorrenti.

Ducati è cresciuta molto negli ultimissimi anni grazie alla gestione di un management illuminato e nel 2011 ha raggiunto un fatturato di circa 480 milioni di euro vendendo 42 mila moto, che vale il 10,5% del mercato delle due ruote sportive a livello mondiale. I suoi 950 dipendenti a Bologna non nascondono la loro soddisfazione per il futuro. Di certo Audi la svilupperà, la manterrà a Bologna (come ha fatto per Lamborghini), avrà una liquidità mai sognata. Noi di Movantia, nel nostro piccolo e con l’onore di essere da tempo al fianco di Ducati, siamo felici di immaginare un domani ancor più glorioso per la rossa a due ruote.

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