Marketing e social media. Il caso Facebook e le previsioni di investimenti per il 2012..

I social media si stanno affermando definitivamente, specie in tempo di crisi, come veri canali in grado di raggiungere obiettivi di marketing locale e globale, integrandosi nella strategia di marketing generale. Il loro utilizzo non è ancora codificato in modo preciso, perciò vige la regola delle best practice e di un’attenzione a una pianificazione strategica e operativa molto puntuale.
Secondo l’indagine annuale condotta da Zoomerang, la maggioranza (68%) dei dirigenti aziendali aumenterà gli sforzi di marketing verso i social media nel 2012. Il valore che essi percepiscono sono:

Ma ciò che conta è soprattutto come sviluppare una strategia social media. Prendiamo ad esempio Facebook, strumento senza costi apparenti di utilizzo popolato da quasi un miliardo di persone nel mondo. Si potrebbe presumere che i brand stiano sviluppando campagne lungimiranti, mentre invece sono finora per lo più entrati in una gara di popolarità per chi raccoglie più “like”. Nel 2012 è previsto un incremento di investimenti notevole:

Fino a poco tempo fa il ritorno sugli investimenti si misurava solo per il numero di fan, mentre il valore ruoterà sempre più attorno al grado di discussione con essi. La sfida per i brand è nell’evolvere dall’essere semplicemente una società di prodotti verso il diventare una fonte di contenuti divertenti e utili. La misura reale del successo di Facebook è l’interazione. Insomma, i like non significano niente se la marca non riesce a raggiungere livelli di base di impegno da parte dei suoi fan, coinvolgendo gli amici in discussioni 1-to-1 oppure in eventi, in modo da costruire un’ampia comunità attorno al brand. Il primo step è coinvolgere i fan tramite like e commenti, ma serve continuare con un ulteriore step dove creare un’infrastruttura di comunicazione più forte, dove identificare e coinvolgere i fan più attivi, impegnati e influenti. Grazie alla collaborazione con questi individui ci sarà una creazione di valore reciproco. I brand debbono quindi imitare i comportamenti della condivisione umana, agendo come veri amici, secondo un modello di affinità.
Sui social media il collegamento con la comunità influente richiede tempo e risorse, non una semplice apertura di pagina Facebook, di canale Twitter o YouTube. Uno dei modi migliori per coinvolgere i fan è quello di fornire loro un accesso esclusivo. Volete aprire il vostro ufficio per i fan? Dargi l’opportunità di studiare il vostro nuovo prodotto? Pensate a una strategia di collaborazione e il risultato verrà. Il passaparola è altrettanto importante. Combinate le due strategie, genererete esperienze online positive raccogliendo “amici” veri.

Lo staff Movantia

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