Internet è come il fumo

Oramai in tutti i paesi hanno fortunatamente liberato – non me ne vogliano i fumatori convinti – i locali pubblici dal fumo. Una conquista avvenuta a tappe, dapprima sugli autobus, poi al cinema: ricordo da ragazzino di aver visto molti film in sala disturbato oltre che dalle teste di chi mi stava davanti, anche da un velo fluttuante (e tossico) di fumo di sigaretta.

Ora che anche ristoranti, bar e altri luoghi affollati non sono più camere a gas, sono arrivati gli smartphone. Guardandomi attorno in pizzeria, da McDonalds o al ristorante più chic vedo sempre qualcuno che controlla la posta elettronica, legge e manda sms, aggiorna lo stato di Facebook, fa il check-in su Foursquare. Lo ammetto, anch’io sono uno di quelli, quando sono solo e sto attendendo di essere servito. La sindrome dell'”always connected” ci ha contagiati, prima per status symbol, oggi perché ne siamo dipendenti.

Il mio parallelo tra fumo e Internet viene fuori nel loro essere strumenti di socializzazione. Il social smoking è paragonabile al social networking? Uno studio inglese recente ha registrato su un campione di 1.000 persone una dipendenza forte al SN: il 53% si sente irritato se non si collega frequentemente e un 40% si sente solo se non interagisce online. Di buono c’è che i polmoni non ne soffrono.

FF

Commenta

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...